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www.pipam.com
Ottobre 2004
Recensione a cura di Lorenzo Nogara |
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"...A
mio avviso, la secca in torrente è quanto di più tecnico e sportivo
possa regalare la pesca con la mosca. Non pretendo che tutti la pensino
allo stesso modo, ma mi auguro che queste pagine abbiano contribuito a
fornire degli stimoli positivi verso questa particolare tecnica di
pesca."
Con
una di queste significative frasi conclude la sua opera letteraria
Massimo Magliocco, esprimendo tutta la passione e la filosofia che ha
nei confronti della pesca con la mosca, in particolare per la mosca
secca.
Ottimo
pescatore a mosca oltre che istruttore della SIM dal ’93, Magliocco,
nato a Roma, quindi romano verace, è solito pescare in torrenti
appenninici del centro Italia dove i migliori risultati in pesca non
sono certo frutto della casualità bensì di un’ottima conoscenza dei
luoghi e da una certa padronanza del lancio.
Il
libro tratta
con dovizia di particolari tecnici la pesca a mosca nel torrente,
ambiente questo selvaggio, ostico e difficile da interpretare, comunque
pieno di fascino per colui che lo sa interpretare, leggere e capire.
Il
testo si differenzia dal resto della letteratura fin qui scritta poiché
non è un altro solito libro sulla pesca a mosca come può apparire di
primo acchito, semplicemente è un’analisi molto approfondita della pesca
a mosca con la “Dry Fly”, quindi un ottimo compendio di tecnica
applicata dove il neofita, ma anche il pescatore più esperto, può
trovare la risposta a tanti suoi dubbi e perché. L’autore nel trattare i
vari capitoli mette a disposizione del lettore tutta la sua esperienza
acquisita in tanti anni di pesca in questi ambienti dove il particolare
tecnico, spesso non conosciuto o tralasciato, e la corretta lettura
delle linee geometriche che formano le numerose correnti, fanno ancora
la differenza.
Il
libro è composto da 127 pagine ricche di belle e significative
fotografie e tratta 8 distinti capitoli che spiegano in modo chiaro,
semplice e dettagliato dalla A alla Z tutto ciò che è la pesca a mosca
con la secca: dalle differenze che c’è tra torrente e torrente, dalla
geometria delle correnti, dalla scelta della canna, del finale, della
mosca, delle varie tattiche e dalle numerose dinamiche di lancio da
usare in questi ambienti ostici.
Per
meglio far capire al lettore le dinamiche, nelle fotografie, l’autore ha
volutamente evidenziato in rosso la coda di topo, inoltre, se la sola
lettura non ha permesso di comprendere appieno il linguaggio tecnico
usato, al testo è stata affiancata una videocassetta VHS dalla durata di
circa 50 minuti dove l’autore di “Torenti & Dry Fly” riprende i temi
trattati sul testo mettendoli in pratica in modo esemplare fugando così
ogni dubbio residuo al lettore. Si può certo affermare, senza ombra di
dubbio, che con la videocassetta l’opera prima ha ottenuto il totale
compimento ovvero è stata messa la classica ciliegina sulla torta. Il
testo, oltre che arricchire la propria biblioteca con un’opera che farà
sicuramente riflettere e parlare a lungo di se per il tema trattato, è
anche un ottimo mezzo che ci permette di carpire eccellenti e importanti
consigli su come affrontare al meglio il torrente, le sue correnti, le
trote, le mosche da usare ma soprattutto insegna a rispettare il
torrente nel suo insieme, elemento quest’ultimo spesso ritenuto a torto
di secondo piano.
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Fly Line
1-2003 |
Opera imperniata sulla pesca a mosca secca in torrente, traccia una
panoramica completa su tutto lo spettro PAM relativo alle acque veloci. I
suoi sette capitoli analizzano il torrente come entità morfologica,
biologica ed ecosistemica, descrivono l'attrezzatura per la pesca con code
leggere (chi vuole legga TLT), insegnano a destreggiarsi sia come tattica di
pesca che come “lettura" delle correnti, affrontano le tecniche di
avvicina-mento, di lancio, di lettura delle situazioni presentando una serie
di imitazioni tipiche delle acque veloci. E’ il tipo di libro che
all'apparenza si rivolge al principiante ma dove l'esperto trova sia note
dimenticate che nuove, interessanti intuizioni.
L'ottavo capitolo è dedicato al catch and release.
L'aspetto fondamentale del libro, che inevitabilmente lo caratterizza come
"opera nuova” separandolo nettamente da tutta la precedentemente
bibliografia, è l'interazione con la tecnica di lancio con code leggere,
altrimenti nota come TLT. Sia il neofita che l'esperto "classico" avranno
modo di comprenderla meglio e di valutarne le possibilità.
L'unico relativo rimpianto è la dimensione delle foto che, data la loro
bellezza, avrebbero meritato ben più ampi spazi, ma che qui seguono
prettamente scopi didattici.
Il libro, reperibile presso i negozi specializzati, può essere richiesto
direttamente all'editore.
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Fly
Line
nr 1/2004 |
La cassetta
propone in filmato commentato il libro di Massimo Magliocco. E' un viagio di
pesca visivo, con riprese d'eccezione, tecnico, ma scorrevole come un
documentario naturalistico. Collegato passo passo al libro, in circa un'ora
il filmato analizza la tecnica descritta trasformandola in un vero e proprio
corso di pesca a mosca sul torrente. |
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La Pesca Mosca & Spinning
1/2003
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Allievo di Roberto Pragliola, membro autorevole del romano Danika Fly Club,
Massimo Magliocco ha mirabilmente condensato in questo volume la sua
esperienza di pesca a mosca nei torrenti appenninici.
Le pagine più importanti sono quelle dedicate al lancio e alle tattiche,
sostenute da molte illustrazioni tecniche e da disegni chiarificatori, ma
molto interessanti e piacevoli sono anche le pagine sulla fisiologia del
torrente e sul modo di affrontarlo, dalle quali traspare la particolare
sensibilità dell'autore nei confronti di quest'ambiente e, più in generale,
il suo forte senso dell'acqua.
Completa il volume un capitolo sulle mosche e sulla loro scelta, con molte
immagini fornite da Roberto Messori, di modo che il volume si configura come
un completo manuale, di consultazione quanto mai utile da parte di chi sa
frequentando, a qualsiasi livello, un corso di pesca a mosca
Allievo di Roberto Pragliola, membro autorevole del romano Danika Fly Club,
Massimo Magliocco ha mirabilmente condensato in questo volume la sua
esperienza di pesca a mosca nei torrenti appenninici.
Le pagine più importanti sono quelle dedicate al lancio e alle tattiche,
sostenute da molte illustrazioni tecniche e da disegni chiarificatori, ma
molto interessanti e piacevoli sono anche le pagine sulla fisiologia del
torrente e sul modo di affrontarlo, dalle quali traspare la particolare
sensibilità dell'autore nei confronti di quest'ambiente e, più in generale,
il suo forte senso dell'acqua.
Completa il volume un capitolo sulle mosche e sulla loro scelta, con molte
immagini fornite da Roberto Messori, di modo che il volume si configura come
un completo manuale, di consultazione quanto mai utile da parte di chi sa
frequentando, a qualsiasi livello, un corso di pesca a mosca
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Pescasport
Feb/Mar 2003 |
UN BEL VOLUME PER LA PESCA A MOSCA
Il bellissimo libro "Torrenti & Dry Fly" di Massimo Magliocco, edito da
Amico Libro, propone un'analisi accurata e profonda dell'ambiente torrente e
di come utilizzare al meglio tutti i segreti della pesca a mosca in una
realtà da molti ritenuta non rispondente alle potenzialità cHe questa
tecnica offre. I suggerimenti dell'autore rivelano verità note, ma raramente
trattate in maniera così approfondita. Le numerose fotografie a colori e i
disegni esplicativi che corredano rendono il volume ancora più facile
l'apprendimento delle nozioni che la pratica e l'esperienza in questa
tecnica di pesca possono dare. Massimo Magliocco si muove con estrema
disinvoltura fra tecnica e costruzione, politica gestionale ed insegnamento
con l'occhio sempre rivolto al problema della salvaguardia dell'ambiente che
gli è più caro. |
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Pescare
12/2002 |
L’impressione che si ha scorrendo molto rapidamente le pagine del
primo libro di Massimo Magliocco (che molti di noi conoscono
sicuramente per averne già letto gli articoli su varie riviste
specializzate) è di aver tra le mani un testo innovativo sia per le
immagini che per i contenuti. Sono tante, infatti, le fotografie a colori
che, insieme i disegni e schemi, corredano un testo tanto semplice quanto
scorrevole, scaturito da una lunga e vasta esperienza nelle nostre acque
nazionali.
Massimo qui diventa tale di nome e di fatto: nessuno, prima di lui,
era stato in grado di mettere sulla carta una così possente mole di
nozioni derivata da una profonda analisi dell’ “ambiente torrente” in
tutte le sue sfaccettature: le correnti, le buche, la vegetazione, le
mosche (quante! E soprattutto inusuali ai nostri occhi di lettori abituati
ormai a riproduzioni superfedelissime di effimere da competizione!), i
lanci (soprattutto i lanci!!!), l’ambiente… il torrente viene
letteralmente “rivoltato come un calzino” .
Come dice il titolo, si tratta di uno studio del torrente affrontato a mosca
secca: Torrenti & Dry Fly, mai titolo fu più… onomatopeico!
Affrontare il torrente significa, per Magliocco, valutarne la velocità
della corrente, la struttura della buca, il comportamento della trota
nei vari momenti e nei diversi punti del corso d’acqua ,
dell’imitazione una volta posata…
Massimo considera la pesca a mosca solo a secca, soprattutto in questo tipo
di acqua. Buon per lui e per quanti la pensano come lui. Ma anche chi non
sta dalla parte di Halford, trarrà da questa nuova opera di Amico Libro tantissime ed importantissime nozioni valide anche per chi “pesca
sotto”.
Perché Torrenti & Dry Fly non è un compendio sulla mosca secca. E’ un
condensato di sapere, di esperienze a 360°, alle quali tutti possono
accedere per trarre vantaggio da nozioni che forse crediamo di avere
ma che poi, nella realtà dei fatti, ben pochi di noi si rendono conto di
mettere in pratica.
Il sito dell’Editore contiene le informazioni necessarie per l’ordinazione,
le convenzioni in corso, il catalogo.
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Pescare in Valtellina Gennaio 2003 |
Torrenti & Dry fly
di Massimo Magliocco è un libro destinato alla pesca a mosca nelle acque
veloci.
Edito da Amico
Libro, si presenta con una buona veste grafica ed è corredato da
numerosissime fotografie e disegni esplicativi.
Essi si propone di
sviscerare la tematica della pesca a mosca secca in torrente, entrando nei
più minuti particolari: dall'attrezzatura alla tecnica di lancio,
dall'alimentazione dei pesci alla morfologia del torrente, senza trascurare
tattiche di pesca e dressing più utili alla cattura.
Degna di nota è la
capacità dell'autore di farci "vedere", smembrando, studiando e
schematizzando ogni flusso e sezione del torrente. Nonostante questo
approccio, che presupporrebbe un volume di formato "extra large", il
contenuto è esposto in modo tanto semplice ed essenziale da riuscire ad
essere contenuto in poco più di cento pagine e da risultare di facile
lettura anche da parte dei più restii a spendere tempo su un libro di pesca
a mosca.
Massimo, romano di
nascita ed ubicazione, ha maturato l'esperienza che gli ha consentito di
scrivere questo testo sui corsi d'acqua appendici che, come tutti sappiamo,
sono ben diversi dai torrenti valtellinesi, magari di quota; ciononostante,
le tecniche individuate e gli accorgimenti descritti sono di una valenza
universale proprio perché l'autore riesce a descrivere con semplicità quegli
aspetto dell' "approccio" che sono applicabili a qualsiasi corso
torrentizio.
In definitiva, credo si
tratti di una pubblicazione meritoria di lettura non solo da parte dei
principianti ma anche di chi pur essendo già esperto intenda dare una
rinfrescatina alle proprie esperienze conferendo ad esse una forma più
"organizzata".
Concludo sottolineando
l'impegno ambientalista dello scrittore rivolto soprattutto alla tutela
dell'ambiente fluviale e dei sui abitanti: non a caso il libro si chiude con
un capitolo interamente dedicato al "catch & release".
Silvano Colleoni -
Brugherio
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www.pescatoriamoscalodi.it
(visitando il sito è possibile visionare anche alcune immagini tratte dalla
videocassetta)
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Poco meno
di un'ora: tanto dura il video omonimo realizzato dal libro Torrenti
e Dry Fly di Massimo Magliocco. Un'ora per presentare, in movimento,
quello che Massimo ha concentrato in poco più di un centinaio di
pagine stampate. Il video ripropone lo stesso argomento, ma con il
beneficio del movimento e delle spiegazioni "in loco", riprendendo
spesso le stesse immagini. Molto interessanti e piacevoli le riprese
"al rallenty" che permettono di studiare con più calma le varie
sequenze del lancio e le visioni molto accattivanti dell'ambiente
"visto da sotto": con la telecamera sommersa vengono infatti messi in
evidenza i movimenti dell'acqua e delle correnti, la parte inferiore
degli insetti e delle mosche artificiali... un mondo alla rovescia, se
si vuole, ma non per questo meno bello. Sicuramente, interessante.
Il video comincia con Massimo che viene "controllato" da un guardia
pesca: una sequenza che vuole mettere in evidenza quanto sia
importante questa figura istituzionale per una buona gestione di un
qualsiasi corso d'acqua.
Poi si passa alla presentazione dell'ambiente acquatico: le correntine,
le buche, le velocità dell'acqua... e quindi i lanci, dove l'autore
"si scatena" nel vero senza della parola. Chiude il tutto una rapida
carrellata di artificiali senza però indugiare sulle fasi di
costruzione.
L'autore e l'editore ci assicurano, senza però anticipare nulla, che a
breve avremo una piacevole sorpresa. Per il momento, godiamoci questa
cassetta, che viene venduta in abbinamento all'omonimo libro (per chi
ha gia acquistato il libro direttamente dall'Editore prima dell'uscita
del VHS, la sola cassetta viene offerta ad un prezzo ridotto rispetto
a quello della singola cassetta.) |
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