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Fly Line
sett-ott 1999 |
Dal volume: «A
dispetto dell'età, "Il temolo, pesce sportivo" è in grado di offrire tutta
la freschezza e I 'attualità tipiche di un 'opera senza tempo. Per la
maggior parte dei "vecchi" moscaioli, l'opera rappresenterà un tuffo nel
passato, un ritorno alla giovinezza e ai fasti alieutici di un periodo
d'oro. Essi apprezzeranno sicuramente l'idea dell'edizione italiana di
questo classico volumetto. Per i più
giovani, l'opera di L de Boisset rappresenta invece l'occasione di una
piacevole e intensa presa di coscienza di un mondo che da poco li
appassiona, ma con una lunga e intensa storia
alle spalle. »
L'opera si
distingue per tre aspetti irrinunciabili: la nota poetica e filosofica
tipica di de Boisset, l'aspetto conoscitivo (il libro è ricco di
citazioni), storiografia e solida ricerca ed infine l'aspetto alieutico,
poiché tra le pagine filtrano i corretti suggerimenti indispensabili alla
formazione di un buon pescatore.
L'aspetto
alieutico ne rappresenta comunque la spina dorsale, il libro fu concepito
come una sorta di "manuale" per la pesca al temolo e non trascura nulla;
storia, leggende, etologia, distribuzione, habitat e fiumi famosi, attrezzi
e artificiali comprensivi di dressing e loro impiego, fattori stagionali e
meteorologici. Comprende altresì buone ricette, retaggio di quando il no-kill rappresentava solo una questione morale, una scelta filosofica di
pochi e di quando la ricchezza alieutica dell' ambiente non era ancora in
discussione.
"...
Confesso... di essere infinitamente felice di prolungare il
piacere in compagnia di amici fidati, intorno ad una tavola sulla quale si
serviranno alcune delle vittime della giornata. Non pongo che una condizione,
e cioè che la cucina sia impeccabile e i vini perfetti."
Leggerete questa frase a pag. 126.
È raro
leggere una così potente espressione pure nelle opere di antropologia
culturale, e questo è il semplice racconto di un pescatore. Tra le righe
questa frase evoca tempi tribali, a loro volta radicati nel
mondo animale dal quale proveniamo, mondo che domina ancora le nostre
pulsioni e che dobbiamo riconoscere e rispettare, mondo evoluto in intensi e
innati piaceri fruiti in una atmosfera di potente comunione sia con le
nostre origini che col nostro "clan". Mondo del quale abbiamo più bisogno di
quanto crediamo. Non c'è niente da
fare: quando un libro è scritto bene stimola il piacere, la fantasia, la
mente lavora meglio, si comprendono e si imparano più cose. E decisamente un
altro livello di lettura. Poche cose come un buon libro ci pongono in
armonia col mondo. In un mondo dove tanti scrivono libri è meglio
approfittare quando si individua chi ha davvero cose da dire, foss'anche di
mille anni fa.
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