I titoli di questa collana:

- Torrenti & dry fly

- Medflyfish

Recensioni delle

 altre collane

 

                   70,00 Euro 

 

Medflyfish

La pesca a mosca nelle acque

salate del Mediterraneo

 

M. Sammicheli

 

 352 pag - 21x29,7cm

fotografie a colori

disegni in b/n

 

 

 

Di tutto un po'...

- Ambienti fluviali e temoli

  a mosca artificiale

- Il calendario del pescatore

  a mosca 2004

Gli Intramontabili

- Il temolo, pesce sportivo 

- Riabilitazione della mosca

  sommersa

- Pris sur le vif, una vita per la

  pesca

- La pesca del temolo con la

  mosca

Il PescavagaMondo

- Slovenia,

  le sue acque, ma non solo

L'arte della tecnica

- Torrenti & dry fly

- Medflyfish

Sensazioni

- Acquarelli

 

Titoli in distribuzione

- Diario di un pescatore a mosca

- Anelli sull'Acqua

Pescasport

5/2004

"Medflyfish" è il nuovo libro sulla pesca a mosca edito da Amico Libro e scritto da Marco Sammicheli. Forte di una esperienza maturata in acqua dolce e ben conscio delle enormi potenzialità offerte dalle vastità azzurre, l'autore si dedica al mare sulla spinta dei risultati che vengono riportati da Oltreoceano. Analizza a fondo tutte le opportunità di di sfruttare le coste in Italia e passa in rassegna tutte le condizioni climatiche e ambientali, dalle spiagge sabbiose alle scogliere, dalle foci dei fiumi ai porti... Nell'opera l'appassionato di pesca a mosca troverà tutto quello che serve per avvicinarsi con successo a questo affascinante mondo.

Doriano  Maglione

Un libro che … sta per essere pubblicato, un’anteprima, di cui "La Pesca" ha la ghiotta possibilità di pubblicare la prima recensione in assoluto. Nell’introduzione all’attesissimo Medflyfish di Marco Sammicheli, finalmente edito per Amico Libro e (speriamo!) in distribuzione per Natale, l’autore utilizza sei volte per definire il proprio lavoro la parola “manuale”. Ecco allora uno splendido “manuale” per iniziare a pescare a mosca in mare, o per convincersi che anche il Mediterraneo può offrire moltissimo a chi ama la pesca a mosca in mare e magari la pratica ogni tanto nei blasonati (e ormai carissimi) Caraibi. Ho conosciuto Marco Sammicheli grazie ad un suo scritto contenuto nel libro Saltwater Flyfishing, Britain & Northern Europe (Paul Morgan, Coch-y-Bonddu Books) e sono rimasto impressionato: anche quel testo era un “manuale”, pur articolandosi come serie di racconti. Proprio utilizzandolo come base necessaria di conoscenze, da leggere attentamente, leggere e soprattutto consultare in modo mirato, così come credo varrà la pena di fare con Medflyfish, ho scoperto con enorme soddisfazione prima il flyfishing atlantico dagli impervi cliffs irlandesi (anche, follemente, sotto di essi...), poi la pesca a mosca nelle acque svedesi. Ma la grande sorpresa era stata scoprire il capitolo, unico di un autore dell'Europa meridionale, di Marco: estremamente ricco seppure sintetico. Oggi finalmente lo rileggiamo per esteso, e le 350 pagine sono appena sufficienti, quante decine di  migliaia ne sono state scritte sulla trota o sul salmone, e quanti pesci fantastici si possono pescare a mosca nel Mare Nostrum? Un libro ricchissimo in cui Marco vuole dare una risposta ad ogni domanda, quella di chi pesca a mosca da trent’anni e fatica a decidersi e quella di chi proprio dal mare sta pensando di cominciare, dunque per forza di cose una “summa” di indicazioni ad amplissimo raggio: viene da pensare a quanto sarebbe utile un indice analitico, ma diamo tempo al tempo. Davvero un grande bravo a Marco per avere rotto il ghiaccio! Ed una nota speciale di merito per le parole scritte in difesa del pesce, in favore del C&R: anche in mare non hanno più senso le casse piene di sgombri dell’Adriatico o i pollack irlandesi da portare  nel congelatore se il sole non li ha già deteriorati. Il convegno “Slowfish” di Genova, luglio 2004, ha lanciato l’ennesimo grido d’allarme sugli stock ittici mondiali procapite calati del 10% dal 1987 al 2000, quasi 15 milioni di cani e gatti casalinghi ormai del tutto "assuefatti" mangiano, solo in Italia, 12000 (sic!) tonnellate annue di carne di squalo: pensiamoci su! Molti “manuali” sono diventati dei punti di riferimento storici, in importanti discipline scientifiche, auguri a Marco che sia altrettanto per l’inizio di questa avventura. E poi ecco una pesca per l’inverno a tre ore d’auto dal Ticino, ben più avventurosa di quella in qualsiasi laghetto oltreconfine. Una chicca, lo immaginavo ma ora ne ho la conferma: il migliore (a parere mio personale condiviso da molti amici dopo anni di prove) e senz’altro uno dei più affermati mulinelli utilizzati nella pesca a mosca nel Mediterraneo lo costruisce un amico ticinese in un’officina dietro alla stazione di Castione, officina che merita una foto perché sembra quella di un artigiano dell’’800: genio, ricerca e puntigliosa precisione come solo un moschista  può coniugare, parlo del  Francis naturalmente anche se nel mondo della pesca si fa chiamare Monsieur Peux !

www.pipam.com

Il mercato editoriale nel settore pesca, nonostante una buona domanda è stato statico per molto tempo, riproponendo testi poco approfonditi, rivisitazioni di testi specifici, qualche novità nel campo della costruzione e poco altro. Ultimamente grazie alla traduzione di testi classici, al fermento di nuovi personaggi e ricercatori, e alla raggiunta sintesi di percorsi personali di ricerca e catalogazione, importanti vuoti sono stati colmati.

In questo panorama si colloca con gran risalto Medflyfish.

Dopo gli insetti di Fly Line, è forse il libro più atteso degli ultimi tempi.

In una disciplina, la pesca a mosca in mare sull’italiche acque, che è così giovane e tuttavia così viva, mancava un riferimento certo, scritto, una sorta di manuale con le istruzioni per l’uso. Scritto da chi per primo ha creduto nelle potenzialità del nostro mare.

E’ con questo spirito che mi sono messo alla lettura del libro, ancora in versione non definitiva.

Come tanti altri neofiti del mare avevo bisogno di un manuale, che mi dicesse esattamente dove e quando pescare e cosa avvolgere all’amo.

Il manuale d’uso così come lo aspettavo non l’ho trovato, sarebbe stato troppo banale forse.

Ho trovato invece un testo di largo respiro, che pur affrontando sistematicamente tutto l’universo della pesca in mare, evita di dare soluzioni semplicistiche, puntando invece a fornire al lettore e pescatore tutta una amplissima gamma di parametri e di considerazioni che lo possano mettere in condizione di valutare e di affrontare qualsiasi situazione di pesca.

Tutte le variabili vengono sviscerate, nella rigorosa logica dell’autore. Le situazioni, le condizioni, i momenti, l’attrezzatura, i nodi, le mosche, le prede, le tecniche e le tattiche. Tantissime informazioni, tante esperienze raccolte e razionalizzate in questa seppur giovane avventura che è la SWFF nostrana.

Tutto il libro, che si fa legger con piacere, è pervaso dal profondo amore per il mare e per la pesca a mosca di Marco.

Ben scritto, pulito e filante, mischia al grosso della disquisizione tecnica, portata avanti con un’organica sistematica, quel minimo di narrato e di emozionale che lo qualifica rispetto ad un pur utilissimo testo specialistico.

Con alcune chicche assolute, tra tutte la sorprendete storia della pesca a mosca in mare.

Un solo piccolo appunto. Il tanto entusiasmo associato ad un elevato tecnicismo potrebbero indurre lo sprovveduto lettore ad affrontare il mare con attese superiori a quello che statisticamente il mare riesce a dare.

Ma tant’è. L’esperienza dimostra che di fronte al blu infinito o ci disamora presto o ci si esalta nella difficoltà della sfida. E nella gratificante senz'azione di poter contribuire ad arricchire quel bagaglio di conoscenze racchiuse in questo primo testo.

Credo che resterà una pietra miliare nella letteratura PAM italica, il Trote e mosche in Acque Veloci versione SW e soprattutto versione leggibile. Un libro che non può mancare nella biblioteca di un PAM italiano.

Resta il giudizio sulla grafica, ma occorre aspettare la versione definitiva.

Beppe Saglia