A partire dalle lontane origini, fin
dall’era del crine di cavallo,
passando attraverso il periodo della
seta e del lino, per arrivare allo
sviluppo dei materiali sintetici, le
varie tecniche di assemblaggio dei
sistemi di lenza hanno da sempre
caratterizzato la tradizione della
Pesca a Mosca, al pari di molti
altri rituali affascinanti tipici
della nostra disciplina. Nella Pesca
a Mosca moderna, semplicemente
partendo dalla bobina del mulinello
per arrivare all’occhiello
dell’inganno, qualsiasi fosse il
tipo e la mole del pesce da
insidiare, ogni Angler come
consuetudine ha sempre dovuto
connettere tra di loro più elementi
al fine di svolgere l’azione di
pesca e la nostra tra le tecniche da
lancio si distingue nettamente per
quantità di punti di connessione.
Sistemi di lenza efficienti,
spesso finemente curati,
composti dall’insieme di vari
elementi ognuno dei quali, in
base alle proprie
caratteristiche necessita di
particolari nodi o connessioni,
che tengano conto di svariati
fattori, ma soprattutto della
praticità e che garantiscano al
contempo sia il lancio agevole
che il posizionamento
dell’artificiale sull’obiettivo
prescelto, con un buon margine
di sicurezza durante il
combattimento e il recupero
della preda.
Negli ultimi anni l’interesse
verso il Fly Casting System è
aumentato notevolmente e i vari
metodi di assemblaggio, sia di
nuovi sistemi di lenza che dei
vecchi migliorati, sono
diventati un argomento molto
appassionante, sulle quali più
valide soluzioni si discute e ci
si confronta fra Pescatori con
frequenza sempre maggiore e
nelle più svariate occasioni.
Di fatto ci sono molte ragioni
che giustificano la crescente
attenzione rispetto a questi
coinvolgenti scambi di opinione.
Fondamentalmente per seguire di
pari passo l’evoluzione e il
costante sviluppo dei nuovi
materiali, soprattutto delle
loro proprietà e caratteristiche
ed in merito al loro migliore
utilizzo. Inoltre per rispondere
con metodi adeguati alla
tendenza da parte dei produttori
di realizzare e proporre sul
mercato soluzioni innovative
sempre più specialistiche e
sempre più indirizzate ad ogni
singolo tipo di preda o di
specifica situazione.
Ma non solo per motivi puramente
tecnici.
Col passare degli anni, nel
nostro Paese, si è purtroppo
incrementata progressivamente la
difficoltà nel trovare ambienti
dove poter attuare una pesca di
qualità su prede tradizionali
come trote e temoli. Per far
fronte in parte a questa carenza
i Pescatori a Mosca hanno da
tempo cominciato a spostarsi e
viaggiare molto per praticare la
propria tecnica verso luoghi in
grado di offrire qualità
ambientale in rapporto
all’elevato numero e dimensioni
delle catture. In conseguenza di
ciò è aumentata anche la
necessità di adattare i sistemi
di pesca alle caratteristiche di
tali ambienti che spesso
esasperano mettendo a dura prova
sia i materiali che il loro
assemblaggio.
Ma probabilmente più di ogni
altra cosa, il fenomeno che per
noi ha focalizzato l’interesse
nei confronti del Fly Casting
System è la vera a propria
esplosione della pratica della
Pesca a Mosca su specie
non-tradizionali, unitamente
alla rapida diffusione della
Pesca a Mosca in acqua salata
nel Mediterraneo. Fattori che
hanno velocemente determinato
l’utilizzo di materiali e
attrezzature specifiche ed
amplificato i vantaggi riguardo
l’impiego di nuovi sistemi di
lenza, altamente sicuri,
versatili e performanti.
Che il nostro problema sia
quello di imbastire un sistema
che tenga conto della
delicatezza della presentazione
di un artificiale nei confronti
della più schiva delle trote in
acqua dolce, oppure della
tenacia durante il combattimento
con i più potenti predatori
marini, il manuale di Bill Nash
grazie alla sua grande
esperienza sul campo e ai
continui ed innumerevoli test,
rappresenta la migliore risposta
ad ogni dubbio sui nodi, le
connessioni e i metodi in grado
di soddisfare al meglio
qualsiasi esigenza di
assemblaggio, proponendo la
sintesi più completa ed
aggiornata in fatto di Fly
Casting Systems. Una guida
sintetica, pratica e diretta, da
tenere sempre a portata di mano,
ricca di consigli, dati e
precise indicazioni riguardo i
differenti materiali e il loro
abbinamento.
E come lui ama dire, “may you
have tight lines with secure
knots!”
David Gianfaldoni
(David)