| Sono
appena rientrata dall'Umbria
Fly Fishing Festival, evento interamente dedicato alla pesca sostenibile
e specificatamente alla pesca a mosca. Il primo del genere in Italia.
Come
è andata? Incredibile, veramente incredibile cosa possa fare la stima
e l'amicizia di un manipolo di persone. In pochi mesi,
davvero pochi
a mio avviso, sono riusciti a mettere in piedi qualcosa che non mi
sarei mai aspettata. Soprattutto con questi risultati. Poiché era la
prima edizione, in un posto effettivamente fuori dalle cosiddette
"rotte commerciali", e, soprattutto localizzato nel centro
Italia (la stragrande maggioranza del "mercato", si sa, è
localizzata nel settentrione) non mi aspettavo un simile successo. Ed
invece è accaduto l'impossibile. Tanta
gente,
un'organizzazione
eccellente con poche manchevolezze - dovute principalmente alla
relativa inesperienza diretta. Il programma, nutrito più di tanti
altri cui ho avuto il piacere e l'onore di prendere parte, ha visto la
presenza di oltre una trentina di costruttori italiani e stranieri,
una
tavola rotonda (il grande "vecio", Roberto Pragliola, non
finirà mai di stupirmi con quella sua vivacità e quella verve che lo
caratterizzano), dimostrazioni di lancio (ah, finalmente tante scuole
tutte insieme senza diatribe, questa è stata una bella cosa!),
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i
workshop di costruzione (con tanto di traduzione in diretta),
degustazione (in realtà
quasi un pasto completo!) gratuita di piatti
tipici, divertimenti per i più giovani (e quindi meno interessati
alla pesca), un convegno (cui non ho potuto prendere parte per motivi
di presenza in stand ma che mi hanno riferito molto interessante),
tanti altri "colleghi" standisti, insomma non si poteva
chiedere di più. Senza contare che ho visto e ritrovato tanti,
tantissimi amici sparsi un po' in tutta Italia e che mi hanno
dimostrato ancora una volta il loro affetto. E che dire dei
costruttori, la cui disponibilità è stata eccezionale, permettendomi
in tempo di record di realizzare la prima parte della raccolta
internazionale di schede di costruttori, presentata in anteprima
proprio qui, a questo bellissimo festival e che, nonostante fosse
ancora in forma ridotta (altre schede arriveranno tra breve) ha
riscosso un enorme successo.
Mi
sono informata su a chi debbano andare i ringraziamenti per queste
belle giornate ed ho scoperto che il tutto è nato dalla passione di
un ristretto gruppo di amici ai quali va il merito di credere che la
collaborazione "paga". Non ne cito i nomi - li troverete
sicuramente su altri siti e forum dedicati - ma oltre ai loro ci sono
altri nomi più "consistenti", i nomi, diciamo così,
istituzionali, senza il cui apporto tutto questo non sarebbe stato
possibile. Eccoli: Legambiente, Provincia di Perugia, Provincia di
Terni, Regione Umbria, Comune di S. Anatolia. Per me, che provengo
dalle fredde nebbie del nord, ritrovarmi in un ambiente cosi caldo,
accogliente, amichevole è stata una piacevole, piacevolissima
sorpresa. Sono esperienze da ripetere. Speriamo che lo staff
organizzatore decida anche per l'anno prossimo di fare questa
scommessa con sè stessi e, come quest'anno, di vincerla. Alla grande.
Anna
Battù |